Protagonista indiscussa, emergenza architettonica principale insieme al Campanile del Duomo del nostro centro storico, ritratta all’inverosimile in molte foto panoramiche che impazzano sui social, la nostra cupola della Madonna dell’Umiltà è in realtà un’opera controversa di Giorgio Vasari.
Fonte fotografia: Paolo Cerretini – 1938 Edizioni Pratesi – veduta dall’alto di Via Bozzi
Anche se molto amato dai pistoiesi e dai turisti, il manufatto rivela, ha molti difetti, a scapito della sua indiscutibile bellezza. Il vizio dell’arte è appunto cercare il grande nell’ingrandimento: ma vi è modo e modo; lo strafare nelle misure, nella passione e nei movimenti. Si può prendere una proporzione piccola, e sopra questa scala, appunto per compensarne la sua carineria, esagerare di molto. E quindi, quando il Vasari aggiunse gli occhi e la lanterna, e innalzò di non poco il tempio augusto che fu progettato dal Ventura Vitoni, strafece nella quantità, e senza arrivare alla prevista magnificenza, scemò l’eleganza. Conferendo,si fa per dire, all’opera, dei problemi di statica, limitati dall’ingegno di Bartolomeo Ammannati (fra l’altro,autore del ponte di Santa Trinita a Firenze), che cinse la volta con catene in ferro, visibili ancora oggi. Nonostante le vicissitudini, la cupola è giunta fino a noi, pur anche con qualche restauro di troppo.
Essa è la terza in Toscana per dimensioni, dopo le sue sorelle della Cappella dei Principi e della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, entrambe situate a Firenze…. L’altezza della nostra cupola è di circa 59 metri, compresi il collo della palla, la palla e la croce…
Fonte fotografia: Paolo Cerretini – 1956 Edizioni Milani – veduta della Cupola dal Monastero delle Benedettine
È possibile visitarla tramite una scala molto angusta che si insinua tra le due calotte che la costituiscono e raggiungerne la sommità. Gli ultimi lavori per preservarla ,che coinvolsero anche la facciata in rustico del Santuario, risalgono al 2013/2015…
Fonte fotografia copertina: Paolo Cerretini – 1928 Edizioni Pagnini, veduta dalla Cupola da Piazza Spirito Santo






