Seleziona una pagina
12 Aprile 2024

I mazziniani pistoiesi

Redatto per La Nostra Pistoia.

Nel maggio 2014 anche in Toscana avvenne la Restaurazione dei vecchi poteri, con il ritorno del Granduca, che ripristinò il regime preesistente, anche a Pistoia. Mentre contadini, aristocrazia e clero ci si adattarono presto, i nostalgici dell’era napoleonica e soprattutto i giovani studenti ed intellettuali, apertisi alle idee liberali e costituzionali, non lo accettarono. Tra questi ultimi si ricordano Niccolò Puccini, Domenico Mazzoni, Pietro Petrini, Antonio Sanesi e il prete Contrucci, che iniziarono a divulgare tali idee, ma segretamente: infatti, non potendo muoversi apertamente, dettero vita intorno al 1820-21 alla “Società degli onori parentali ai Grandi Italiani”, che ufficialmente esaltava la tradizione nazionale, celebrando i grandi italiani del passato (come Dante, Galilei, Raffaello, Colombo, Alfieri ecc.), ma in realtà cospirava contro il Granducato.

Questa attività però insospettì il Granduca, che nel 1831 la fece sospendere. Tuttavia l’opera di preparazione tramite l’educazione agli ideali di libertà fu proficua e Giuseppe Mazzini in Toscana trovò terreno fertile: si sa per certo che fu in contatto con alcuni pistoiesi (come Franchini, Corsini) e che nel 1832, l’anno seguente alla fondazione della Giovane Italia, molti studenti del liceo classico, universitari e laureati di Pistoia si affiliarono all’organizzazione.

Fonte fotografia: Wikipedia

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.