Il primo e più importante museo pistoiese, istituito nell’800, trova spazio nelle sale più prestigiose del nostro Palazzo Comunale in piazza del Duomo e merita certamente visita da parte di chi voglia conoscere Pistoia, la sua arte e la sua storia: è il Museo Civico.
Il primo nucleo delle sue collezioni risale al 1893, ma la sede divenne quella del Comune, dopo lunghi dibattiti, solo a partire dal giugno 1922, quando vi venne inaugurato. Lì è rimasto definitivamente, anche se dal 1960 al 1975 dovette trasferirsi in via Curtatone e Montanara, dati i gravi problemi di stabilità del Palazzo di Giano, dove, una volta risolti, fu ricollocato. Oggi dispone anche di un archivio fotografico e di uno storico, oltre ad una biblioteca specializzata.
L’attuale allestimento del Museo Civico, datato 1982, comprende più di 300 opere, specie dipinti su tavola e su tela, alcune sculture ed oggetti d’arte applicata.
Visitandolo si ripercorre tutta la storia artistica di Pistoia, attraverso significative e prestigiose opere dell’arte sia pistoiese che fiorentina, sempre fortemente legate al contesto storico, religioso, architettonico ed urbanistico da cui ebbero origine.
Il percorso espositivo, che segue un ordine cronologico e di affinità stilistico-tematiche, parte dalle due sale monumentali del piano nobile (sala Matrimoni, già Donzelli, e sala Giunta, già dei Priori), dove si trovano le opere più antiche su tavola (dal XIII al XVI secolo), per poi proseguire al II piano, con tele dal 1600 al 1800.
Al piano nobile ci sono opere come il Dossale con la Madonna e Santi del locale Maestro del 1310, anonimo pittore tra i maggiori rappresentante della tendenza coltivata a Pistoia nel Trecento, sull’esempio fiorentino, ma più espressiva e raffinata nell’uso del colore. La sezione più ricca al Museo Civico è però quella cinquecentesca: in questo secolo si sviluppò anche una scuola locale dallo stile “eclettico”, che prendeva spunto, rielaborando, dai grandi maestri del primo Cinquecento fiorentino; basti pensare alla Madonna della Pergola di Bernardino Detti.
Al piano superiore le opere commissionate dalle famiglie pistoiesi più in vista a pittori fiorentini del ‘600, con soggetto sia sacro che profano, quest’ultimo in prevalenza mitologico e cavalleresco.
Di grande interesse la collezione di dipinti antichi e ottocenteschi dei Puccini, che viene appunto dalla Villa Puccini di Scornio, e fra cui c’è una serie di grandi tele romantiche, ispirate alle ideologie libertarie risorgimentali di Niccolò Puccini, che le fece realizzare.
Fonte fotografia: Musei Civici Pistoia






