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11 Aprile 2024

Il Pantheon degli illustri pistoiesi in piazza S.Francesco

Redatto per La Nostra Pistoia.

In periodo napoleonico (nel 1811 per l’esattezza) l‘attuale Piazza S.Francesco a Pistoia prese il nome di Piazza Napoleone o Foro Bonaparte, in omaggio al generale. È a quei tempi che risale il progetto di risistemazione della piazza che portò alla costruzione del Pantheon: fu Tolomei, allora a capo dell’amministrazione civica (con funzioni analoghe a quelle di un sindaco), che propose l’abbellimento dell’area, e ne affidò l’incarico, in seconda battuta, al Cavalier Cosimo Rossi Melocchi.

Il suo disegno di modifica prevedeva, tra l’altro, che una scalinata scenografica collegasse la piazza con lo spazio al livello superiore (quello del Parterre), adiacente alle mura: qui, a far da sfondo, sarebbe stato eretto appunto un Famedio o Pantheon – di cui furono dotate molte città in quell’epoca – edificio dedicato agli uomini illustri di Pistoia, come Clemente IX o il Cardinale Forteguerri. L’architetto Melocchi lo aveva immaginato in stile neoclassico ed imponente, ad occupare tutto il campo visivo, con una grande facciata caratterizzata al centro da un loggiato a quattro colonne doriche e sormontata da un grosso frontone; di fronte avrebbero dovuto essere disposte piante basse in filari geometrici, per rendere ancora più maestosa la facciata, e ai lati alberi ad alto fusto.

Ma il grandioso progetto era troppo costoso per cui la realizzazione, iniziata nel 1812, subì uno stop, per riprendere successivamente con delle consistenti modifiche. Con la Restaurazione la piazza riassunse il nome di Piazza S.Francesco e i lavori, molto in ritardo, terminarono solo nel 1827, in un clima politico totalmente mutato: perciò quella costruzione che avrebbe dovuto celebrare gli italiani illustri divenne un caffè-concerto e tenne a lungo viva la piazza, tradizionalmente luogo di ritrovo della città, divenendo punto di incontro e svago per tutti i pistoiesi. Tutto ciò sino a quando il locale non fu chiuso, agli inizi del ‘900.
In seguito, negli anni, il Parterre e il Famedio sono rimasti in disuso, abbandonati a sé stessi e perciò oggetto di incuria e degrado. Solo di recente si sono un po’ recuperati, con alcuni eventi organizzati dal Comune durante l’estate (in particolare legati al Blues), che li hanno rianimati. Certo, sarebbe auspicabile che il Parterre ed il Pantheon venissero destinati permanentemente ad attività ricreative o di altra natura, così da valorizzarli come meritano.

Fonte fotografia: Wikipedia

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.