Siamo sicuri che tutti i pistoiesi sappiano come e quando è nata la loro provincia? La creazione della provincia di Pistoia non è poi così lontana nel tempo, se si pensa che risale al periodo fascista… È infatti nel 1923, che, con un Regio Decreto, il governo del Duce – nato l’anno prima – la istituisce, nel quadro di un più ampio riordino amministrativo-territoriale ed accentramento burocratico-autoritario, tramite la creazione al contempo di altre 18 province in tutto il territorio italiano. A capo di ognuna venne posto un Prefetto, diretto rappresentante del governo fascista e dunque dipendente strettamente dal potere centrale, mentre l’organo di governo era costituito dal Preside e dal Rettorato e tutti venivano nominati da Roma, dai vertici del potere statale.
A formare la nostra provincia furono inizialmente i mandamenti unificati di Pistoia e San Marcello, che vennero sottratti a quella di Firenze, sotto la quale erano dal 1851, quando vi furono annessi dal Granduca di Toscana per punirli d’aver promosso i moti del 1848-49 finalizzati all’unificazione d’Italia. I comuni della Valdinievole furono aggiunti in un secondo momento, nel 1928, sottraendoli a Lucca: tra questi Pescia, che più volte ha rivendicato la sua appartenenza culturale e storica e la sua “vicinanza” più a Lucca che a Pistoia. Poi nel 1936 fu creato il comune montano dell’Abetone e vi venne ricompresa anche una parte del comune di Fiumalbo, che appartiene a Modena, con cui l’Abetone confina. Così la provincia di Pistoia assunse la configurazione attuale, comprendente territori in parte derivanti dalla provincia di Firenze, in parte da quella di Lucca e in parte ancora (minima) da quella di Modena.
Finita la Seconda Guerra Mondiale e caduto il Fascismo, nel ’44, fu avviata una riorganizzazione a livello di funzionamento delle Province: con un primo decreto legge del Governo del Regno del Sud venne data una disciplina provvisoria, nell’attesa di un nuovo ordinamento statale.
Ma l’estensione della Provincia di Pistoia oggi è la stessa dai tempi in cui venne completata (1936), con i suoi 22 Comuni: nella Piana, Pistoia, Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese; in montagna, l’Abetone, Cutigliano, San Marcello Pistoiese, Piteglio, Marliana, Sambuca Pistoiese; in Valdinievole, Montecatini Terme, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Pescia, Pieve a Nievole.
Fonte fotografia: David Dolci






