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25 Giugno 2024

La Torre del Fattucchio e la sua leggenda

Torre Di Fattucchio

In alto sopra il torrente Sestaione, tra Pian di Novello e Pian degli Ontani, c’è una torre naturale, denominata Torre del Fattucchio. Non è facile raggiungere questo blocco di arenaria davvero suggestivo, un macigno dalla forma insolita che si innalza per alcune decine di metri sopra la Val Sestaione. Il singolare nome, che gli è stato dato dagli abitanti della zona, deriva da un’antica leggenda: pare che nei pressi della Torre fosse stato sepolto un tesoro, custodito da gnomi e folletti, e che chiunque avesse cercato di scovarlo ed appropriarsene sarebbe stato colpito da un terribile sortilegio fatto da una fattucchiera, ovvero una strega.

Per arrivare alla Torre del Fattucchio si deve seguire un itinerario che dal letto del fiume sale verso nord. Si prende una mulattiera che, dopo vari saliscendi lungo il torrente, conduce dalla fascia a castagni alle faggete (con uno stacco netto tra i due tipi di vegetazione), per approdare su rocce quasi nude. Si passa così per “Isole e Balluri”, luogo dove ci sono ancora ruderi di vecchie case costruite su grosse pietre di arenaria, e poi si incontra la sorgente “Polla dell’Isola” (a 970 m s.l.m.), da dove si vede verso Nord il crinale di Monte Cardoso.

È a questo punto del percorso che si può ammirare il cosiddetto “orologio”: si tratta di un largo canalone che corre a sinistra della Torre, scavando i possenti banconi di arenaria, ed è chiamato così perché durante la giornata, con i raggi sole che lo colpiscono, viene colorato da giochi di luci e ombre, diventando una specie di meridiana naturale. Ed eccoci nelle vicinanze della Torre, cui si può arrivare imboccando, poco prima di un ponticello, un sentiero ripido che sale a destra della mulattiera. Bellissimo il panorama che si può ammirare da lassù e spesso è possibile incontrarvi anche piccoli branchi di caprioli, che scalano in modo sorprendentemente agile la parete.

Fonte Fotografia: Intorno al monte di Cimone

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.