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7 Aprile 2024

La Via Francigena, che passa per Pistoia

Redatto per La Nostra Pistoia

In periodo medievale, tra l’XI e il XII sec., quando i pellegrinaggi cristiani erano assai fiorenti, tanti pellegrini italiani (e non solo) in viaggio verso Santiago de Compostela o dalla Francia verso Roma, percorrevano un itinerario che andava da Canterbury, nell’Inghilterra sud-orientale, a Roma, attraversando in parte l’Italia: era la Via Francigena, antica strada fondata dai Longobardi, che riuniva vari percorsi ed era punto d’incontro dei tracciati che conducevano verso le tre principali mete della fede cristiana, ovvero Gerusalemme, Santiago de Compostela e Roma.

Detta anche Via Romea (i pellegrini italiani erano chiamati infatti romei) o Via Francesca, la Francigena richiedeva 75 – 80 giorni di cammino (o anche cavalcata a dorso di mulo) e veniva fatta come penitenza, per purificare l’anima ed espiare i peccati (a questo scopo si doveva camminare per minimo 25 km al giorno). Migliaia di pellegrini l’hanno percorsa nei secoli, e lungo questa strada sono così sorte nel tempo città, monasteri, chiese, ospizi ed ostelli e si sono incrociate persone, esperienze e culture molto diverse.

Uno dei rami principali della Via Francigena, che passa per Pistoia, a circa 20 km dal centro città, la collocava nella mappa dei pellegrinaggi relativi al culto di S.Jacopo, il nostro patrono. Un suo tratto particolare, preso come scorciatoia del lungo tragitto, era la Via Francesca della Sambuca, che dalle vicinanze di Pistoia conduceva a Bologna: deviazione dal percorso originale e più facile di questo, dal versante toscano (Valle dell’Ombrone e della Brana) passava per il Signorino e il passo della Collina. L’itinerario della Via Francigena che passa per Pistoia si può fare anche oggi, calpestando così la terra su cui sono passati negli anni moltissimi pellegrini: di media difficoltà, è lunga 2, 5 km e si percorre a piedi in un’ora e mezzo circa (percorso CAI 163).

Fonte fotografia: Imtour

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.