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31 Marzo 2024

Le case-torri pistoiesi del Medioevo

Redatto per La Nostra Pistoia

A Pistoia nel XIII secolo si ebbe una grande ripresa economica, cui corrispose un notevole incremento demografico e di conseguenza la necessità di costruire nuove case. Come in altre città comunali, sia i nobili inurbati che le nuove famiglie magnatizie (di commercianti e artigiani arricchiti) edificarono nuove “case-torri”.

Le abitazioni infatti ai tempi venivano sviluppate essenzialmente in altezza, con almeno tre piani, per mancanza di spazio nelle strette vie del centro, e solo a partire dal ‘400 si cominciò ad avere una crescita della struttura urbana in orizzontale. Le case-torri venivano peraltro fatte costruire dalle famiglie più ricche e potenti come strumento di difesa nelle continue lotte intestine tra fazioni – che allora insanguinavano di frequente la città – e costituivano simbolo di prestigio. Lunghe fino a 70 metri, erano fatte di blocchi di pietra, avevano poche finestre alte e strette e di solito i piani alti erano adibiti ad abitazione e il pianterreno a bottega, nel caso degli artigiani e mercanti.

Tutte quelle delle famiglie facenti parte della stessa consorteria venivano innalzate vicine, così da poter passare dall’una e l’altra per mezzo dei cosiddetti torrazzi (da cui i nostri terrazzi), passerelle di legno per collegarle, uscendone attraverso le feritoie aperte nelle mura; inoltre, durante gli scontri armati, nelle strade circostanti si predisponevano i serragli (ovvero delle sorta di barricate) per proteggersi dai nemici. La casa-torre della famiglia Cancellieri, vicino piazza dello Spirito Santo, distrutta poi durante le lotte tra Bianchi e Neri nel 1301, fu da loro denominata Castel Dammiata, in onore di un avo e delle sue gesta durante le Crociate. Alla fine delle frequenti battaglie, infatti, se non addirittura abbattute, le torri della parte perdente venivano sottoposte alla “scapitozzatura”, ovvero venivano mozzate in cima, per spregio nei confronti degli sconfitti. Purtroppo ad oggi di esempi di case-torri ne son rimasti pochi: uno è quello della Torre di Vanni Fucci in piazza San Leone.

Fonte fotografia: Wikipedia

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.