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6 Novembre 2024

Le castagne pistoiesi, dolce frutto autunnale

Castagne

Sulla nostra montagna, ma anche alta collina, in autunno si possono raccogliere ottime castagne. Sono una bontà da gustare in vari modi: le si può bollire, facendo i ballotti; si possono saltare sulla fiamma con un’apposita padella bucata e allora si chiamano frugiate o caldarroste; oppure se ne può ricavare la farina dolce, con cui cucinare deliziosi castagnacci, con l’aggiunta di acqua, uvetta, pinoli e noci, oppure facendone frittelle o ancora preparando i necci, cotti sul fuoco con appositi testi e speciali se mangiati con la ricotta.
Sono tanti i castagneti, a varie altitudini, nella nostra provincia: non solo a Cutigliano, San Marcello e Piteglio, ma anche in località come il Castagno – il cui nome ovviamente deriva dai tanti alberi di castagno che lo caratterizzano – Momigno, sulla montagna pesciatina e in molte altre zone. Un tempo sui nostri monti le castagne erano mezzo di sostentamento, la farina di castagne era fondamentale per la sopravvivenza della popolazione montana, ma la sua produzione e poi il consumo erano pure occasione e momento di coesione sociale, di unione della comunità locale.
La raccolta delle castagne pistoiesi avviene in genere a partire da ottobre e tra le varietà più gustose c’è quella dei Marroni, frutti dei castagni coltivati, più grandi delle castagne selvatiche e dalla forma simile ad un piccolo cuore.
Tante le sagre che in ottobre sul nostro territorio sono dedicate alle castagne pistoiesi e alle bontà che con queste si preparano

Fonte fotografia: Pixabay

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.