Un piccolo gioiello un po’ nascosto, che nemmeno tutti i pistoiesi conoscono, ma che vale una visita: è la ex Chiesa di San Desiderio, con l’annesso oratorio, in via Laudesi, poco fuori del nostro centro storico.
Si tratta della chiesa annessa all’antico monastero di suore benedettine omonimo, di cui si ha notizia sin dal 1084. Dopo la soppressione del convento da parte del papa, divenne ospedale per il soccorso dei pellegrini verso la metà del ‘400, ma nel 1516 tornò ad essere monastero, ospitando questa volta delle suore clarisse. Intorno alla fine del ‘700 l’istituto religioso venne soppresso dall’allora Vescovo Scipione de’ Ricci e dal Granduca Pietro Leopoldo e la struttura fu acquistata da un privato, che col tempo lo vendette ad altri. Divenuto all’inizio del ‘900 magazzino di legnami, nel 1910 l’allora proprietaria, una Rospigliosi, lo donò al Demanio dello Stato, che ne ’38 lo passò al Ministero dell’Educazione Nazionale, con l’obbligo di conservarlo e renderlo visitabile al pubblico. E così è stato, ma a partire dalla fine del fascismo a cura della Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici delle Province di Firenze, Pistoia e Prato.
La Chiesa ha un assetto trecentesco, è piccola e rettangolare, con tetto a capanna, capriate in legno e un lucernario in vetro, e racchiude un bellissimo affresco del XVI secolo di Sebastiano Vini, detto ll Veronese (nato a Verona, ma trasferitosi a Pistoia nel 1548, dove divenne uno dei più noti e stimati pittori della zona): occupa un’intera parete, quella che era la controfacciata dell’edificio, dove infatti si possono vedere ancora dall’esterno una porta e una finestra, tamponate quando fu realizzata l’opera. Questa pittura murale, dal titolo
La crocifissione di San Desiderio e dei diecimila martiri (episodio veruficatosi sotto Diocleziano), in verità rappresenta La crocifissione di Acacio e dei diecimila martiri sul monte Ararat: raffigura infatti la vicenda di un gruppo di 10.000 soldati romani guidati da Sant’Acacio (ex centurione del II sec. d. C.), che si convertirono al Cristianesimo e vennero perciò crocifissi sul monte Ararat in Armenia per volere di Roma.
Chi volesse visitare l’ex Chiesa di San Desiderio per vedere da vicino la sua bellezza, può farlo gratis tutti i giorni feriali dalle 8,15 alle 13,30, in via Laudesi, 53.
Fonte fotografia: Wikipedia






