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14 Agosto 2024

Moderna ma dall’origine antica: la Chiesa di San Felice

Chiesa San Felice Pistoia

A osservarla oggi pare molto moderna la Chiesa di San Felice, che sorge nell’omonima frazione vicina alla nostra città. In realtà il suo impianto originario è assai antico: è citata in un documento del 1136, ma molto probabilmente la sua costruzione è antecedente, si stima addirittura altomedioevale, dell’XI secolo.

Questa chiesa, o cappella San Felicis – così come veniva allora chiamata – dà il nome alla località che ai tempi rientrava nel comune rurale di Piteccio, e nel secolo successivo risulta sia stata dipendente dalla pieve della vicina Saturnana. Diventò parrocchia autonoma ben più tardi, nel 1699, con un rettore nominato direttamente dal vescovo.

L’impianto originario medioevale a croce latina e buona parte della muratura sono ancora conservati: l’impronta iniziale rimane evidente in particolare in buona parte delle strutture perimetrali, mentre nell’interno predomina un aspetto neoclassico, derivante dalle ristrutturazioni compiute tra Settecento e Ottocento. Il culto per San Felice martire, uno dei pochi santi pistoiesi che, secondo la tradizione, visse a lungo in Valdibure in epoca longobarda, fu molto vivo a Pistoia e, dopo il ritrovamento delle sue spoglie nella cattedrale nel 1414, le reliquie furono poste in un’urna marmorea che oggi è conservata nel Museo della Cattedrale di San Zeno.
Nella Chiesa di San Felice è stato anche ritrovato un dipinto di un certo pregio: la tavola di Bernardino del Signoraccio con una Sacra Conversazione con i Santi Felice, Sebastiano, Antonio Abate e Rocco (1502), che attualmente è esposta al Museo diocesano di Pistoia.

Fonte fotografia: Trip Advisor

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.