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12 Aprile 2024

Palazzo dei Vescovi: da sede del potere religioso a scrigno d’arte

Palazzo Dei Vescovi Pistoia

Un tempo la nostra città era governata dal potere ecclesiastico, che aveva sede in un grande palazzo edificato in piazza del Duomo, accanto alla Cattedrale di San Zeno: il Palazzo dei Vescovi. Costruito alla fine dell’XI sec. appunto per dare dimora al Vescovo e ai Canonici che amministravano la città, è una struttura che esemplifica perfettamente l’architettura medievale civile pistoiese: si progettò per farne una vera fortezza, dotandolo della merlatura lungo tutto il perimetro e di un’imponente torre angolare. Oggi però quest’aspetto possente non appare molto, perché “nascosto” nella parte posteriore del palazzo, quella che dà sull’attuale via della Torre (allora via Regia).

Durante i secoli si sono apportate tante modifiche all’edificio: le prime, molto consistenti, nel Trecento, quando si modificarono il fronte e l’alzato e lo si ampliò e arricchì con un nuovo prospetto archiacuto, pur mantenendo i tratti romanici. Il Palazzo nel corso degli anni ospitò anche personaggi di rilievo, come l’imperatore Federico Barbarossa, ma la sua funzione di residenza ecclesiastica cessò nella seconda metà del Settecento, quando il Vescovo si trasferì nel nuovo Vescovado di via Puccini. Nel 1786, così, fu venduto a privati appunto dall’allora Vescovo Scipione de’ Ricci, colui che aveva voluto fosse eretta un’altra sede vescovile. In seguito fu acquistato dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che lo restaurò tra il 1974 e il 1980, recuperandone in parte l’elegante aspetto originario. Oggi Palazzo dei Vescovi è sede di rappresentanza di questa banca, oltre ad ospitare l’APT, il Museo Capitolare della Cattedrale di San Zeno (ricco di molti pregiati oggetti d’arte e all’interno del quale è allestito un interessante Percorso Archeologico Attrezzato) e la ricostruzione di un bellissimo ciclo di tempere del pittore Giovanni Boldini.

Fonte immagine: Wikipedia

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.