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8 Aprile 2024

Palazzo Fabroni: un edificio antico per l’arte contemporanea

Redatto per La Nostra Pistoia.

Proprio davanti alla bellissima Pieve di S.Andrea, in via S.Andrea, c’è un antico Palazzo che oggi ospita opere di arte contemporanea: è Palazzo Fabroni. Alla metà del ‘300 di proprietà di una nobile famiglia pistoiese, i Dondori, nel primo impianto era caratterizzato da una casa-torre, con un orto sul dietro arrivava alle mura della seconda cerchia. All’inizio del XVII secolo fu acquistato dai Fabroni – da cui prese il nome – che alla metà del XVIII secolo lo sottoposero ad una ristrutturazione, unendo i nuclei abitativi distinti e dandogli l’aspetto attuale, molto elegante, con la caratteristica e scenografica facciata dall’andamento curvilineo. I nuovi proprietari vi conservarono molti quadri e una biblioteca fornita sino al 1842.

Nel 1861, con l’Unità d’Italia, il Palazzo passò alla Comunità Civica, che ne trasformò la suddivisione degli spazi interni, e da allora fu adibito a vari usi: fu prima sede della Sottoprefettura, poi dal 1928 al 1945 della Federazione Locale del Partito fascista e quindi di una scuola media statale. In seguito fu sottoposto a un lungo restauro curato dall’Ufficio Tecnico Comunale, che ne riscoprì la struttura originaria annullando le modifiche dell’Ottocento e Novecento e riportando alla luce anche alcuni degli elementi delle case-torri, in parte tuttora visibili al piano nobile.
Oggi Palazzo Fabroni ospita il Centro di Arti Visive Contemporanee gestito dal Comune di Pistoia: su due piani per circa 2000 mq di superficie accoglie esposizioni temporanee ed una ricca collezione permanente.

Quest’ultima è costituita da fondi originari del Museo Civico ed opere acquisite o donate dall’inizio degli anni Ottanta del ‘900. C’è un nucleo di opere di di artisti legati a Pistoia per nascita o adozione, attivi anche a livello nazionale: Mario Nigro, Agenore Fabbri, Gualtiero Nativi. Un altro nucleo è composto da pezzi di Fernando Melani, datati dal 1945 al 1985: sono le opere più grandi e progetti particolari, non collocabili (per ragioni di spazio) nella sua casa-studio di Corso Gramsci. Infine ci sono opere che esprimono i nuovi linguaggi dell’arte contemporanea, donate da molti degli artisti che hanno esposto qui dai primi anni Novanta del secolo scorso, come Barni, Buscioni, Kounellis, Ruffi, Parmiggiani, Tirelli, Garutti, Castellani e altri.

Fonte fotografia: Serge Domingie

Barbara Bernardi

Barbara Bernardi

Laureata con una tesi in Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche "C. Alfieri" di Firenze, ha fatto esperienze lavorative variegate, ma ama scrivere da sempre, sia di storia e tradizioni della sua città, che di attualità, moda e molto altro.