Articolo del 9 Agosto 2026:
È morto Paolo Cerretini: https://lanostrapistoia.it/paolo-cerretini-collezionismo-e-amore-per-pistoia/
Più che un hobby una vera e propria passione quella di Paolo Cerretini, ragioniere quarantenne animato da un grande amore per la storia dell’arte e soprattutto per la propria città, che l’ha portato a collezionare immagini di Pistoia: vecchie foto, cartoline di molti anni fa (viaggiate e non) e libri illustrati d’epoca, che la mostrano come era una volta.
L’attaccamento al luogo d’origine, ai suoi monumenti e alla sua natura, Paolo l’ha manifestato sin da molto piccolo, quando, in compagnia dei genitori o dei nonni, si divertiva a fotografarne gli scorci. Così da allora ama ricercare e raccogliere con cura immagini della città e dintorni, che acquista sul web, su siti specializzati e non, sui banchi di tanti mercatini locali o in negozi d’antiquariato.
Molte volte si tratta di pezzi non facilmente rintracciabili, rari, per i quali i costi sono alti. “Le cartoline più ricercate – racconta Paolo – sono quelle che ritraggono le stazioni, specie se ci sono dei treni, quelle dove in genere compaiono infrastrutture, specie di tipo archeologico-industriale, oppure persone in costumi tipici e distributori di benzina: sono introvabili e molto ambite dai collezionisti, perciò il prezzo sale. Io personalmente amo molto le immagini delle piccole frazioni montane, che si stanno spopolando, ma anche quelle della zona delle mura, che mostrano il torrente Brana e l’Ombrone, quelle della Stazione Ferroviaria nel dopoguerra, con la grande tettoia e la piazza antistante con un allestimento a verde davvero molto bello; ma mi piacciono anche i pezzi in cui sono fotografate Porta Carratica e via IV novembre, la zona della S.Giorgio (poi Breda),
Via Pacinotti e S.Agostino, una delle aree della periferia oggi pesantemente degradata.” Paolo infatti non colleziona solo per sua soddisfazione personale: pubblicandole online, come spesso fa, specie sui social network, vuole creare un confronto con i vecchi tempi, in cui secondo lui c’era maggior decoro urbano, maggior attenzione e non quelle situazioni di incuria in cui spesso Pistoia versa oggi. “In questo modo – conclude – io vorrei attirare l’attenzione dei pistoiesi e dell’amministrazione comunale per promuovere interventi volti a migliorare la situazione di tante zone. Perché sono ancora profondamente innamorato della mia città e vorrei che qualcosa cambiasse, che si potesse tornare in parte ai vecchi tempi, quando la si curava molto di più.”
Non possiamo che augurargli di riuscire nel suo apprezzabile intento.






